SERVIZI

Valutazione neuropsicologica: La valutazione neuropsicologica consente di indagare lo stato delle funzioni cognitive e delle loro singole componenti per individuare le aree di difficoltà e quelle di buon funzionamento della persona. Attraverso test standardizzati è possibile inferire lo stato di integrità o di deterioramento di specifiche funzioni al fine di proporre un intervento riabilitativo o di stimolazione personalizzato.

Stimolazione cognitiva: La stimolazione cognitiva è un intervento condotto da uno Psicologo che imposta un programma individualizzato di allenamento di specifiche funzioni cognitive e insegnamento di strategie per compensare le difficoltà riscontrate nella vita di tutti i giorni.  L’intervento prevede un incontro a domicilio pensato per individuare le aree specifiche nelle quali l’anziano o la famiglia notano le maggiori difficoltà e allenarle con esercizi creati su misura e/o elaborare strategie per compensarle. 
Sostegno psicologico familiare: Oggi l’invecchiamento di un parente è un fenomeno che coinvolge l’intero nucleo famigliare, che si trova a gestire sentimenti di preoccupazione per il proprio caro che possono minare la salute della persona e rovinare i rapporti tra membri della famiglia. Nel caso l’anziano sia ancora autonomo ma con qualche difficoltà nel svolgere i compiti quotidiani può insorgere la preoccupazione di lasciarlo vivere solo oppure di trovare soluzioni per supportarlo mantenendo la sua indipendenza il più a lungo possibile. Nel caso di una demenza già insorta invece il familiare si trova a dover assumere un importante ruolo assistenziale sempre più impegnativo e oneroso per il quale non sempre si ha la possibilità di essere supportati.

Incontri psicoeducazionali per la famiglia: L’avanzare dell’età e l’insorgenza di patologie croniche possono mettere a dura prova gli equilibri familiari preesistenti in termini materiali, psicologici e sociali e rendono quindi necessaria una ristrutturazione dei ruoli e delle dinamiche tra i suoi componenti. Questa riorganizzazione non è mai semplice e può richiedere l’intervento di un professionista che sostenga la famiglia nell’acquisizione delle competenze necessarie per affrontare questo tipo di situazione nuova e mutevole. Per fare ciò si propongono incontri basati sul metodo della psico-educazione, la quale ha il duplice obiettivo di aumentare le conoscenze teoriche relative alla malattia e di esplorare i processi emotivi e relazionali connessi alla patologia al fine di migliorare la gestione dell’ammalato e sostenere gli equilibri e le relazioni famigliari.

Formazione badanti: Che sia solo per un aiuto nello svolgimento delle faccende domestiche o per una vera e propria assistenza all’anziano, le famiglie si rivolgono sempre più spesso a queste figure dedite alla cura. Tuttavia l’inserimento di una nuova persona in casa può risultare complicata per ragioni dipendenti dalla formazione della badante, dall’indole caratteriale (dell’anziano, della badante o della famiglia) e dalle relazioni che si strutturano. Al fine di garantire una relazione di lavoro efficace e prevenire il frequente turn-over delle badanti si può dunque ricorrere alla mediazione di uno psicologo.